30 Novembre 2016

La nostra storia informatica

la nostra storia professionale: dalla fantascienza alla razionalità matematica per finire all’arte.

1978 – 1981: a scuola di informatica con le schede perforate al ITC G.Galilei di Firenze (grazie, prof. Vigni).

univac-9200

UNIVAC 9200 truccato da 8 a 16K di memoria RAMunivac-9200-1

 

Una chicca: Il manuale d’uso dello Sperry Univac 9200

 

 

L’input dei dati e dei programmi era fatto attraverso le famose “schede perforate”

punched-card

che si leggevano con questo macchinariocard-reader

e si memorizzavano su questi dischi rigidi rimovibili da 50Megabytes ogni disc-packdiscs

il risultato delle elaborazioni si stampava con questa printerprinter

e ci dilettavamo facendo questi disegni stampati con solo i caratteri ASCII (quella che oggi viene chiamata la “ASCIIART”)

asciiart2

 

Il tutto aveva un sapore molto “avveniristico” ci sembrava di essere nella stanza dei bottoni della NASA…

 


1982 – dalla scuola al lavoro su mini-sistemi Honeywell DPS-6:

dps6

Ogni sistema poteva ospitare fino a 5-6 terminali CRT (solo caratteri) con i quali si gestivano ordini e si emettevano bolle di spedizione e fatture.schermo-crt

Il sistema operativo era GCOS-6 un progenitore dello UNIX.

 

 

 


poi ai primi del 1990 l’avvento dei primi PC il QuestarM della Honeywell:

questarm-copy

e il primo IBM PC Junioribm_pc_xt_01_full

L’input e l’output avveniva con i dischetti prima da 5″ e 1/4 poi da 3″ e 1/2

floppy1 floppy2

 


dal 1986 in poi inizio l’avventura all’interno di aziende sempre più grandi e importanti, iniziammo a lavorare su elaboratori “seri”, i Mainframes IBM S/370 con CICS/VS e DL/1 database:

 

ibm-370-2le “sala macchine” erano dei laboratori climatizzati e pulitissimi, bandita ogni tipo di polvere e di sporcizia:ibm-370-1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


in seguito arrivarono i sistemi IBM S/34 poi AS/400 molto più “tolleranti” alle condizioni climatiche ambientaliibm-s38

con i terminali IBM 5250 detti “toc-toc” per il rumore che facevano ad ogni pressione di tasto:

5250


Il resto è storia moderna, i PC sempre più potenti, i server, il web e gli smartphones di oggi con 32Gigabytes di RAM e processori quad-core (quattro CPU in una)

huawei-p9

con cui si possono fare opere d’arte digitale come questa (autore Adrien Donot) … un po’ diversa dalla ASCIIART vista prima (ma nemmeno poi tanto se avete osservato dalla distanza giusta la ragazza disegnata con tutte A, B, D, J,  W e punteggiatura).

Digital-Art-Inspiration-by-Adrien-donot


Raccontaci anche la tua di storie e registrati se vuoi saperne altre

 

One thought on “La nostra storia informatica

Lascia un commento